Raggi di Sol : Splendere insieme !

Raggi di Sol, un’iniziativa dedicata a :

Mostrare la bellezza dell’umanità attraverso podcast ed azioni artistiche di tutti i tipi.

Capire il mondo che ci circonda attraverso la ricchezza della diversità umana.

Dare impulso alla nostra inspirazione e creatività condividendo storie umane.

Incontrare e imparare dall’altro e delle sue azioni.

Insomma per… Splendere insieme !

6. Prospero Papiro, scultore di carta, scultore di vita.

Un avvocato metamorfosato in origamista. Un artista IN strada. In cammino insomma. Lo dice stesso lui, “cammina, camminando”. Come non rimanere affascinati dal percorso di Alessandro, detto Prospero Papiro? Le sue carte piegate sono belle quanto i suoi giochi di parole. Affasciati sull’immensità di piazza Plebiscito a Napoli, abbiamo vissuto un’intervista ricchissima di piegature sulla vita. Alessandro è sculture di carta. Ha deciso di dare una piega nuova alla sua vita e di conseguenza a quella degli altri. La bellezza di trasformare restando quello che siamo. Ecco l’essenza del suo messaggio. Sempre di buon umore, allegro delle sue scoperte sul mistero dell’umanità che mette in opera a ciascun movimento. Tutto costruito sulla base di esperienze vissute, e di incontri. Se incontrate Alessandro per le strade di Napoli, vi prego, fermatevi a chiacchierare con lui. Non ve ne pentirete e ne uscirete gioiosi ed ispirati. Grazie Prospero per i tuoi doni al mondo.

Bio di Prospero Papiro

1979 Alessandro Ripepi, in arte Prospero Papiro, nasce a Messina il 06 giugno 1979.

1988 Primi tentativi di creare figure piegando la carta, ancora prima di conoscere l’Arte del piegare la carta, a cui si introduce grazie al libro “Origami Facile” di K. Kasahara, regalo di un cugino.

1994 Primi esperimenti narrativi, immediatamente successivi alla lettura del romanzo fantasy “La Spada di Shannara” di T. Brooks, letto in una settimana.

1994 Pubblicazione de “La guerra all’imbecillità”, strip story contro la guerra in Bosnia, sul giornale “Il Tipografo”.

1996 Pubblicazione del prologo de “I promessi sposi (forse)” sul giornale “Il Tipografo”.

1996 Allestimento in origami de “La festa della primavera” presso l’istituto I.T.G. G. Minutoli di Messina e menzione in un articolo della Gazzetta del Sud.

1997 Consegue il diploma di Geometra (60/60) e si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza.

2001 Segue il corso di Filosofia del Diritto, tenuto dal prof. Massimo La Torre e, superato l’esame con 30/30, inizia a elaborare un percorso personale tra Libertà e Cosmogonia fondato sulla c.d. autopoiesi, termine originariamente riferito alla biologia, poi mutuato anche in chiave filosofica.

2003 Si laurea in Giurisprudenza (92/110) ed esprime, per la prima volta pubblicamente, le proprie riflessioni sull’autopoiesi nella tesi “Il criterio del ciclo biologico”.

2003 Fa l’obiettore di coscienza presso l’Istituto Salesiano S. Tommaso di Messina, con mansioni di bibliotecario, contribuendo alla catalogazione di rari e preziosi volumi antichi.

2004 Inizia la pratica forense.

2008 Svolge l’attività di amministrazione di condomini.

2008 Supera l’esame di abilitazione forense (293/300) e si iscrive all’Albo degli Avvocati dell’Ordine di Messina.

2009 Nomina di Presidente dell’associazione PrimaVera Peloritana, a Messina, ed esercizio del ruolo di redattore dell’omonima rivista bimestrale.

2009 Consulente legale ADOC – UIL.

2010 Ospite, in qualità diopinionista, in più puntate della Rassegna Stampa quotidiana locale di TeleCineForum, condotta da Maurizio Licordari.

2010 Ingresso in seminario, presso i Padri Rogazionisti di Messina, e sospensione della professione legale.

2012 Campo missionario in Albania e successivo arrivo presso la Comunità Rogazionista di Napoli, lasciata a dicembre dello stesso anno.

2013 Collabora con l’avv. Giuseppe Vitiello (fino ad ottobre).

2014 Consulente di network marketing per conto di Team s.p.a. (fino ad aprile).

2014/2018 Project Manager del progetto Origami Oh, nome col quale fa più di 150 eventi in 5 anni, in Italia, tra mostre, conferenze e workshop, tra cui spiccano quelle del Comicon a Napoli e del Lucca Comics per i 50 anni dell’evento;

Pubblicazione di diversi articoli che parlano della sua storia di vita, su quotidiani locali di Napoli e nazionali;

Docente di Corsi di Origami in alcune scuole di Napoli e provincia, tra cui la scuola media Belvedere;

Collabora dell’artista con più multinazionali, tra cui Eastpak, La Feltrinelli, Liu Jo Uomo e Zuiki.

2018/2022    Sono gli anni della produzione artistica ad oggi più intensa, tra centinaia di sculture concettuali create con la tecnica origami e, sul versante narrativo, decine di aforismi, poesie e monologhi ed altri testi.

Gira tutta la Campania come artista in strada, dapprima col nome di Alexander Papiro e, poi, come Alex Papiro, dal 2019 eleggendo quale suo palcoscenico naturale piazze e  locali del centro storico di Napoli.

Riprende, rielaborandole, le sue riflessioni giovanili sull’autopoiesi, partendo dall’idea che, come un foglio di carta resta sé stesso pure quando diventa un modello origami, un uomo può diventare ciò che vuole e realizzare un proprio modello di vita, restando sé stesso.

Nel 2019 pubblica, in edizione limitata, “Semi di Luce”, selezione di aforismi personali e primo tassello del progetto artistico “Radici di Luce”, centrato sulla libertà emotiva.

Nel 2020 conduce su IGTV, dal proprio canale Instagram, la rubrica OriZona Papiro, intervistando alcuni affermati artisti origamisti italiani ed altri creator emergenti,

L’8 settembre 2022 rivela al pubblico il nuovo nome d’arte: Prospero Papiro.

Il 17 ottobre dello stesso anno presenta per la prima volta, su IGTV, alcuni elementi del primo Percorso di Benessere in Origami.

Attualmente impegnato nella stesura dell’opera “Io sono Prospero”, l’artista ha più volte espresso l’intenzione di aggiungere ai numerosi traguardi già raggiunti, il suo esordio a teatro con le proprie opere originali.

5. Valeria, una nuova performer contro la guerra.

E difficile mettere in parole le emozioni forte, la commossione dopo un’incontro significativo. Questa intervista è stata il mio regalo di solstizio estivo. Grazie a Valeria mi sono ricordata perché ho iniziato a questo progetto : per la verità, l’autenticità, la sincerità, tre parole chiave che ritroverete in questo audio ; ma soprattutto per la speranza che ciascuno al suo livello possa influenzare al resto del mondo. “Oggi non c’è più tempo per avere paura.” La stessa frase che mi ha fatto lasciare tutto, la stessa frase cha ha cambiato al mio percorso. Sentirla pronunciata nella bocca di una coraggiosa e talentuosa performer russa in questo periodo prende un valore sacro. Ora non c’è più tempo, hai ragione, e questo messaggio merita di essere propagato. Valeria, che tra l’Ucraina e la Russia è arrivata a Napoli per studiare alle Belle Arti. In mezzo alla cosmopolitismo del quartiere del Mercato, questo umile e promettente artista prepara con discrezione, e con grande forza, alla sua prossima battaglia : denunciare a questa guerra che ci tocca, a tutti noi.

Valeria Luganskaya è una giovane artista, pittrice, performer. Nasce il 14.10.1984, in URSS. In passato era una avvocatessa russa. Ha due diploma magistrale con specializzazione in avvocato e State and municipal administration. Per 14 anni ha lavorato nella secrezione di affari, ma allo stesso tempo durante questo periodo dopo il lavoro, dipingeva ed era volontaria e ha fatto cosi tante cose, ma quasi sempre nell’arte. Ha fatto lavori con bambini malati come project manager. Attualmente studia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Sta studiando la pittura dei periodi precedenti per accumulare e creare il suo linguaggio pittorico contemporaneo della modernità, e sta anche facendo ricerche sul narcisismo nell’arte contemporanea.

“Mi chiamo Valeria Luganskaia. Il mio nome mi ha regalato mio padre. Mi ha chiamato in onore della amata di Spartacus, perché lei era bella, intelligente e forte. Sono nata il 14.10.1984 a Kherson in Ucraina. La città di costruzione navale. Nella città scorre Dnepr. “Non tutti gli uccelli volano fino al centro del fiume”, ha scritto una volta Nikolaj Gogol di Dnepr. La Dnepr è più largo perché la comincia liman è il posto dove il fiume piano piano, sfocia nel mare Nero. Il 1986 miei genitori si sono trasferiti alla piccola città del nord USSR. La città si chiama Vorcuta si trova dopo la linea polare artica. Da questo momento ogni anno la mia famiglia aveva le vacanze in sud a Kherson. Tante volte siamo andati la con la macchina e io ho potuto vedere tutti paesaggi dal nord al sud. E da questo momento gli miei impressione, la mia memoria sono pieni di due mondi opposti. Un mondo dove non esistono i alberi, la primavera, l’autunno, fresca verdura e fresca frutta, ma ci sono un mare di neve, mezz’anno la notte quando si può vedere aurora boreale, ascoltare il vento terribile, e mezz’anno un giorno, quando il sole gira vicino linea d’orizzonte e si può impazzire senza la notte e capire a che ora, ma il nord è bello. E un altro mondo che è pieno dei colori, dei profumi, dove ci sono il mare, il fiume, il cibo buono, corti pantaloncini, correre a piedi nudi, i fiori e suoni dei pranzi che passano attraverso le finestre. Il 2000 ho finito la scuola e ho cominciato studiare al Vorcutinskij gorno-economico college. Era una studentessa attiva, sempre ho creato gli eventi, e sempre ero presentatore di concerti. Il 2003 la mia famiglia ancora si è trasferita a Niznii Novgorod dove io abitavo 7anni e dove sono laureata due laure “giurista” e “manager Amministrazione Statale e Comunale”. A Niznii Novgorod la mia atività ha sviluppato: ho partecipato alla creazione del Parlamento Giovanile, holavorato nel organizzazione di beneficenza, ho creato e ho organizzato gli eventi per bambini orfani, e ho cominciato a lavorare come avvocato. Il 2011 mi sono trasferita da sola a Mosca la mia famiglia ha rimasta a Niznii Novgorod. Mosca è grande città, è piena di capacità e il lavoro duro. A Mosca si trovano molti i teatri, le sale concerti, i musei e le gallerei. E sempre ci sono molti attività culturale, anche le piccole città che si trovano vicino a Mosca piene di valori storici. Ho lavorato a Mosca ma allo stesso tempo durante questo periodo dopo il lavoro, sono stata volontaria nell’arte. Ho disegnato per bambini nell’ospedale, sono stata un volontaria dei musei, alcuni volte ho aiutato nel teatro e cinema per giovani artisti. Il 2018 ho fatto grande passo nella mia vita, ho fatto iscrizione nell’Accademia di Belle Arti di Napoli e mi sono trasferita a Napoli. Sono innamorata di Italia. Italia è culla di europea civiltà, Italia è unica paese che conserva tradizioni con l’amore di bellezza, Italia com’è un libro di belle arti. Sono contenta infine che potrei vivere e creare qua.” Valeria.

4. Giovanna Facciolo, la guardiana dell’anima bambina.

A venti minuti di Napoli, esiste un’oasi verde riservata all’uso dei bambini, ma anche a tutti quelli che vorrebbero ritrovare per un’attimo, o per sempre, alla loro infanzia. Il Teatro dei Piccoli. E li che abbiamo ritrovato a Giovanna Facciolo, direttrice artistica dei Teatrini, una delle più grande compagnia di teatro dell’infanzia d’Italia. Eterno sorriso e luce vivace negli occhi, ci accoglie con una gioia vibrante e contagiosa. Giovanna offre a tutti l’opportunità di vivere l’impossibile e di vedere l’invisibile. Da forma ai sogni. Grazie ai suoi spettacoli parla direttamente, di cuore a cuore, all’anima dei bambini, ed ai nostri bambini interiori. Li, in questo posto, nel quale ci si respira un’aria leggera, fanciullesca, ci aspettiamo di vedere apparire il vero Peter Pan dietro un albero. Ai sogni lei ci crede più che chiunque altro, ha saputo seguirli, ha creduto alla magia dell’incontro, e l’ha integrata totalmente nella sua vita. Per la nostra più grande felicità ci ha aperto le porte del suo mondo tanto fantasioso che concreto, ma soprattutto, spontaneo. Quello del gioco e della spontaneità propri all’infanzia.

Shot with FIMO PAN 100.
Shot with FIMO EK 80.

3. Dario Di Cesare, il fotografo alla pazienza di marmo di Spaccanapoli.

Tutti quelli che vivono a Napoli sono passati almeno una volta davanti alla sua bancarella. Ci sono sicuramente fermati. Perché la bellezza delle strade di Napoli, Dario Di Cesare, la cattura attraverso la fotografia. I suoi clichés di uccelli ci ricordano di volare, quelli dei gatti, di osservare, quelli delle donne, di vivere. Dario lui coltiva la pazienza per avvicinarsi sempre di più al presente. Il mistero di Napoli, lo incarna. Darsi la possibilità di vivere dalla sua arte per strada richiede coraggio, e lui, con integrità, lo fa.

Allora per dare voce a questa terza intervista, ci siamo incontrati in un posto che rifletta alla sua immagine, al Palazzo Venezia, pieno di segreti, silenzi e storie che chiedono ad essere raccontate :

2. Sara D’Ajello Caracciolo : La tanghera della libertà.

Porto Petraio. Sinonimo di magico. Un luogo inaspettato, inatteso, alla fermata della funicolare che dalle finestre si vede salire e scendere. Un viaggio fuori tempo. Nel quale si balla. Ma non solo. Se qualcuno mi dovesse chiedere dove trovo pace a Napoli, risponderei proprio li. Ci si respira armonia. Il solo fatto di entrarci dà subito lo slancio per ballare il tango. Un inspiegabile fenomeno. E in questo posto che ho conosciuto Sara D’Ajello Caracciolo quando sono arrivata a Napoli 4 anni fa. D’allora, quando ho bisogno d’aria fresca, di tornare in contatto, in ascolto, di me e dell’altro, è proprio li che vado. Non esiste per me un altro luogo a Napoli che mi dà una simile possibilità, unica dalla sua poesia.

La nostra seconda intervista è dedicata alla magia del tango, grazie alla disponibilità e concretezza di Sara D’Ajello Caracciolo.

Sara D’Ajello Caracciolo è una danzatrice, insegnante e dj. Balla tango dal 1995 e lo insegna dal 2002. Studia e pratica molte altre discipline corporee, facendo confluire nel tango le molteplici esperienze e tecniche di movimento maturate negli anni. Il suo lavoro si incentra  sull’apprendimento della tecnica e la possibilità di “esprimerla” attraverso la propria personalità, avendo come finalità la libertà di relazione e di improvvisazione. Temi ricorrenti sono: la ricerca di una connessione profonda con sé stessi, con gli altri, con lo spazio e con la musica; la possibilità di sviluppare un dialogo equilibrato tra “leader” e “follower”; creatività e “ispirazione” per il movimento; l’utilizzo di strumenti sia tecnici che astratti per creare una danza dinamica.

È direttrice artistica di Porto Petraio – spazio dedicato al tango e in generale alle arti del movimento, al teatro, alla musica e all’arte dell’incontro – dove organizza l’edizione italiana dell’incontro internazionale TangoNeta. Insegna principalmente a Napoli, e frequentemente in Italia, Spagna, Francia, a volte in Inghilterra, Olanda, Germania.

In ambito musicale fonda nel 2003 insieme ad altri amici il progetto Sulle rive del Tango – selezione di tango non tradizionale – che attualmente ha al suo attivo 5 compilation pubblicate e distribuite in Europa e nel mondo, tre milonghe fisse (a Napoli, Milano e Barcelona), molte partecipazioni a incontri e festival in diversi paesi, diversi dj e persone che collaborano alla ricerca musicale e alla “poetica” del progetto. 

La sua selezione fonde musica tradizionale e alternativa, cercando i tanghi “nascosti” nei differenti stili musicali.

https://it.saradajellocaracciolo.com/

1. Silvestro Sentiero : Il poeta che parlava al cuore delle persone.

La persona che inaugura questi podcast tanto aspettati si chiama Silvestro Sentiero. La prima volta che ho incontrato a Silvestro, a Port’Alba, a Napoli, mi ha proposto di recitare le sue poesie perché gli piaceva il mio accento francese. Sono stata subito presa dalla sua sensibilità. Non per il complimento, ma perché incontrare ad una persona che scrive delle poesie al volo per le persone cha passano per strana, e che le abbraccia, quando si lasciano abbracciare, è un attività che non avevo ancora mai vista. Ne sono rimasta con il cuore pieno. Silvestro è una persona atipica, autentica, magica, che ha saputo trasformare la sua vita in un sogno con eleganza. Le sue parole danno speranza e gioia. Per quest’intervista ci ha accolti con una gentilezza infinita a pranzare nel suo rifugio di poeta, al suono dolce di Krystian Zimerman. Un posto alla sua immagine: pieno di libri e di sacralità.

Ecco quindi la nostra prima intervista a Silvestro Sentiero, il poeta che parlava al cuore delle persone :

“Silvestro Sentiero appartiene
a quella razza capace
di accettare direzioni contrarie,
per succhiarne gocce di splendore
da donare agli altri.” Pino Daniele

Accenno autobiografico : Dalle sue tante pagine di diario, Silvestro Sentiero seleziona i versi che racchiude nella sua prima autoproduzione Nude passeggiate. Le poesie seducono Achille Bonito Oliva, il quale organizza, al Palazzo delle Esposizioni, un evento in cui Silvestro legge le sue composizioni su una pedana di tufo creata da Matteo Fraterno e viene festeggiato “Monumento vivente della poesia”. Negli anni Novanta, a Milano, partecipa a un reading con Alda Merini, Patrizia Cavalli e John Eminguay. Segue, ad Assisi, un reading con Mario Luzi. Per il gruppo Libera Mente riscrive La Tempesta di Shakespeare in napoletano e vince il premio Ubu. Lo spettacolo raccoglie grande successo nei teatri, dove Silvestro indossa le insolite vesti di attore. Riscrive I giganti della montagna di Pirandello con Davide Iodice. Lo spettacolo, con la famiglia del circo Reis e gli attori della compagnia Libera Mente, esordisce alla Biennale di Venezia. Nella casa museo di Alessandro Manzoni per la manifestazione Ego You: le parole preziose, i suoi versi estemporanei vengono incisi nei gioielli in mostra. È stato ospite in diversi programmi televisivi tra cui il Maurizio Costanzo show negli anni 90. Diverse le sue autoproduzioni letterarie: Nude Passeggiate, Semi di melone, La malinconia dei patafisici, Il mare nel lavandino, Sulle orme del tonno, Un arrivederci più arrivederci di qualsiasi altro arrivederci, L’amore ideale, Cosa canta il pesciolino?, Tu sai che non potevo darti nulla fuorché la pace. Silvestro ha svolto la sua performance in migliaia di siti.